Viko, Kristine e Vitek, intorno ai 22 anni, rispettivamente Estonia, Lettonia e Polonia.
I primi due fidanzati, lui conosce lei a Riga, dove è andato a studiare. Le due lingue non sono per niente uguali, i due si comunicano in inglese (perfetto, beati loro), ora un po’ anche in spagnolo. Insieme in erasmus, nella stessa camera, lei bellissima parlando di bambini mentre sventola nell’aria i sui seni già da madre, lui cambiando velocemente argomento, ma figuriamoci se questo può essere un ostacolo. Spesso ospitano amici e parenti, o addirittura coppie di italiani conosciute tramite siti di scambio di ospitalità. Collezionano mappe europee in internet dove fanno appuntare a tutti quelli che passano i posti dove sono stati.
Il terzo appassionato di calcio e di musica, anche lui in erasmus, ci offre un liquore casalingo a base di vodka, aromatizzato alla frutta e invecchiato almeno due anni(czerezowka o qualcosa di simile, quello che ci da lui è invecchiato sette anni). Durante la riunione ci fa ascoltare i Kult. Vuole imparare a cucinare e mi chiede consigli dall’alto della mia italianità. Per quel che posso lo accontento.
Ci incontriamo tutti più Élena (donna delle pulizie, tutto fare, mangiatrice di pasta e apritrice di camere chiuse) nella camera di Viko e Kristine, si chiacchiera di esami, di come tra poco i nostri erasmus finiscano, di come le nostra stanze rimarranno vuote e la casa si ripopolerà di nuovi personaggi. Élena ci racconta di quelli che c’erano prima, pazzi e non, di quelli che ci sono sempre stati e di come le mancheremo. Gli appartamenti condivisi possono raccontare storie incredibili, viaggi, fughe d’amore, molestie, feste alcoliche, chiacchierate intime, giochi interculturali. Queste pareti arancioni ora mi sembrano più interessanti.
Update 1: Marco, dopo essersi fatto notare per le feste alcoliche e per la musica ad altissimo volume alle sei del mattino, si è dato alla macchia durante le vacanze di natale, pare a Barcelona, pare con una donna, tanta fortuna a lui. Purtroppo dovrete dogliervi dalla testa che io ritorni esperto in cucina peruviana, provetto ballerino di salsa e cantante sudamericano.
Update 2: Viktor continua a parlare quel suo misto di portoghese-ucraino-spagnolo perlopiù incomprensibile. Ieri l’ho incontrato per i corridoi alle due di notte, avvolto da una nuvola di alcol, che bussava alla porta di Élena (già a letto da un bel pezzo) per chiederle di svegliarlo alle sette perché doveva andare a lavorare. Quei due mi nascondono qualcosa?



1 Commento
Mercoledì 23 Gennaio 2008 alle 20:56
e aggiorna!