Archivi del mese: ottobre 2007

Silvio Rodriguez

Post per gli estimatori dei cantautori questo, mi aspetto commenti positivi, e dato che mi ci sono infognato censuro tutti quelli negativi. Arriverà un altro post con altra muscia dove potrete darmi contro.

Silvio Rodriguez è cubano, Silvio Rodriguez è un poeta che canta: un cantautore insomma.

Silvio Rodriguez scrive canzoni da quando era diciottenne e ancora non ha smesso, vi propongo qualcuna di esse tentando una traduzione, e si sa quanto sia difficile tradurre.

Ti do una canzone

Siccome spendo carta ricordandoti,
siccome mi fai parlare nel silenzio,
siccome non ti togli dai miei occhiali
nonostante non ci si veda più.
E siccome passa il tempo e in un attimo sono anni
senza che passi anche tu, trattenuta.

Ti do una canzone se apro una porta
e dall’ombra esci tu
Ti do una canzone all’alba
quando più voglio la tua luce.
Ti do una canzone quando appare il mistero dell’amore,
e se non appare non mi importa:
io ti do una canzone.

Se guardo un poco fuori mi trattengo:
la città crolla e io canto,
la gente che mi odia e che mi ama
non può perdonarmi che mi distragga.
Credono che io dica tutto, che mi giochi la vita,
perché non ti conoscono nè ti capiscono.

Ti do una canzone facendo un discorso
sul mio diritto di parola.
Ti do una canzone con queste due mani,
con le stesse con cui uccido.
Ti do una canzone e dico “Patria”,
continuando a parlare per te.
Ti do una canzone come uno sparo,
come un libro, una parola, una guerriglia:
come ti do l’amore.

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Sinuhé

Considerando la santa innocenza
vi canterò la vecchia Baghdad
dove i miei sogni divennero concreti
e dove nelle notti luminose
da bambino salpavo seguendo Simbad.
Qualcosa dovrebbe incantare le portaerei
qualcuno dovrebbe pigiare un bottone
che trasformi la mitraglia in ragione
e il potere in commiserazione.

Qui c’è solo Sinuhe
di amore e di fede
Qui c’è solo Sinuhè
Come si sente adesso?

Sotto le rovine vagano gli inquilini
delle leggente che furono manna.
Passa l’ombra infelice di Aladino
senza una lampada per il cammino
e senza il segreto di Alì-Babà.

Qualcuno dovrebbe stregare i missili
qualcuno dovrebbe far scoppiare
il fungo atomico dei diritti civili
dei fantasmi che popolano Baghdad.

Adesso è scoria il ruolo sorprendente
di Sherazad nel suo letto nuziale.
L’ordine del fuoco lo diede un dissidente
della cultura, della carne, della mente,
del sogno, della vita che non sia virtuale.

Mille e una notte per la malizia,
mille e una notte di intimidazioni,
mille e una notte di fuoco e codardia
mille e una notte senza dei nè perdono.

Qui c’è solo Sinuhe
di amore e di fede
Qui c’è solo Sinuhè
Come si sente adesso?

Ojalá

Magari le foglie non ti toccassero il corpo quando cadono
così non le potresti trasformare in cristallo.
Magari la pioggia smettesse di essere un miracolo che scende per il tuo corpo.
Magari la luna potesse uscire senza di te.
Magari la terra non baciasse i tuoi passi.

Magari terminassero il tuo sgurdo costante,
la parola precisa. il sorriso perfetto.
Magarri succedesse qualcosa che ti cancellasse in un attimo:
una luce accecante, una tempesta di neve.
Magari perlomeno mi portasse via la morte,
per non vederti più, per non vederti sempre
in tutti i secondi, in tutte le visioni:
magari non potessi suonarti nè cantarti.

Magari l’aurora non facesse grida che cadono sulla mia schiena.
Magari questa voce dimenticasse il tuo nome.
Magari le pareti non trattenessero il rumore del tuo cammino stanco.
Magari il desiderio se ne andasse con te,
col tuo vecchio governo di defunti e di fiori.

Magari terminassero il tuo sgurdo costante,
la parola precisa, il sorriso perfetto.
Magarri succedesse qualcosa che ti cancellasse in un attimo:
una luce accecante, una tempesta di neve.
Magari perlomeno mi portasse via la morte,
per non vederti più, per non vederti sempre
in tutti i secondi, in tutte le visioni:
magari non potessi suonarti nè cantarti.

Oleo de mujer con sombrero

Una donna si è persa,
conoscendo il delirio e la polvere
ha perso questa bella pazzia,
la sua breve vita sotto di me.
ha perso la mia forma di amare,
ha perso la mia traccia nel suo mare

Vedo una luce che vacilla
e che promette di lasciarci all’oscuro.
Vedo un cane che abbaia alla luna
con un’altra figura che mi ricorda me stesso.
Vedo di più: vedo che non mi trovò.
Vedo di più: vedo che si è persa.

Una donna innominabile
fugge come un gabbiano
e io veloce asciugo le mie scarpe,
bestemmio un giudizio e spengo l’orologio.
Che l’amore mi permetta
di cantare le canzoni per lei.

La codardia è un presupposto
degli uomini, non degli amanti.
Gli amori codardi non diventano amori,
ne storie, si fermano lì.
Neanche il ricordo le può salvare,
neanche il miglior oratore le può conciliare.

Una donna con il cappello,
come in un quadro del vecchio Chagall,
rovinata al centro della paura
e io, che non sono capace, mi sono messo a piangere.
Ma allora ho pianto per me,
e adesso piango per vederla morire.

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Ciempozuelos

Locos

Ciempozuelos dista una cinquantina di chilometri da Madrid, una volta i manicomi li costruivano lontani dalla città. Ora Ciempozuelos conta due ospedali psichiatrici e una casa di riposo.

Non ero mai stato in un ospedale psichiatrico, ma mi ero immaginato un manicomio: un ospedale psichiatrico è esattamente come mi ero immaginato un manicomio.

Li avevano chiusi no? Ci fu una riforma no? Ora mentre scrivo e ci penso non mi so spiegare perché, però anche i malati me li immaginavo diversi. A dir la verità, me ne aspettavo anche molti di meno.

Sono lì, tutti insieme nel parco (sì perché anche gli ospedali psichiatrici hanno un parco, gioiamo, quando chiuderanno anche questi avremo nuovi spazi verdi) pazzi insieme a pazzi, anche se per buonismo ipocrita si cercano sempre nuove parole per chiamarli, questo sono, questa è la parola che rende l’idea, quella da non denaturare per rendersi conto del problema.

Semplicemente è più modermo un ospedale psichiatrico, più pulito, più dottori, tanti volontari che si sbattono in giro, nuove tecniche di cura (funzionano?), ma l’atmosfera è quella: tanti pazzi tutti insieme, pazzi che vivono con pazzi, come possono guarire dei pazzi che vedono solo pazzi? Che vanno in gita con i pazzi? Che giocano con i pazzi?Medicinae e pazzi, pazzi e medicine.

E le famiglie? Per la maggior parte hanno parcheggiato il parente scomodo e se ne sono dimenticati, in altri casi le famiglie non esistono o sono disastrate per i più svariati motivi, altri si ricordano ma non possono far niente, troppi impegni: lavoro, vita, casa, tranquillità. Che società è quella che non ti permette di curare i tuoi malati? Che ti costringe a ricorrere a una istituzione del genere? Che ti costringe a lavorare per denaro invece che per trattare un problema del genere?

Quando avrò tre televisoni e diventerò presidente del consiglio chiuderò gli ospedali psichiatrici e coi soldi che spenderei per quello sovvenzionerò le famiglie perchè possano non lavorare e badare ai propri pazzi. Sicuro non funzionerebbe, ma mi parrebbe tanto più civile.

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So che è difficile da credere

 Incredulo

E dire che oggi avrei voluto parlare di tutt’altro, ma non so mettere in ordine le parole.

– So che è difficile da credere, ma secondo la pubblicità la facolta di farmacia conta “74,6% mujeres, todas guapas”.

– So che è difficile da credere, ma la pronuncia inglese degli spagnoli è moooolto peggio della mia.

– So che è difficile da credere (no, questo forse no), ma qui l’Ikea è identica a quella di Grugliasco, comprese le stringhe da 20 metri di liquirizia svedese.

– So che è difficile da credere, ma quest’uomo qui non solo mette ancora il suo muso in giro, ma, tenta di parlare italiano, con risultati straordinariamente comici, mi ricorda tanto il Silvio…

(QUI c’è un video un po’ più lungo, tratto da uno spettacolo satirico molto popolare in spagna, è geniale, ma ci va un po’ di orecchio…beh, Federica dice di averlo capito quasi tutto, quindi provate anche voi dai!)

–  So che è difficile da credere, ma qui i professori lavorano: tengono più corsi contemporaneamente, per ogni corso fanno più lezioni in orari diversi per accontentare tutti, sanno usare internet e tendenzialmente sembrano sapere quello che dicono. Non so per gli altri, ma per uno studente di scienze politiche a torino ha tutta l’aria di un miracolo.

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Dignità politica:chiedo scusa, ma questo post è un po’ grillesco

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Joan Ignasi Pla, (ex) leader del partito socialista a Valencia, si è dimesso dalla sua carica in seguito a uno scandalo. Che scandalo? Incendio aggravato? No! Terrorismo? No! Banda armata e concorso in omicidio? No! Abusivismo edilizio? Quasi! Ma non facciamo confusione, quelli sono i nostri parlamentari, e sono nel nostro paese, quindi non si dimettono e quasi nessuno glielo chiede.

Juan Ignasi Pla si è dimesso (se volete vi concedo di leggere solo questo di link, mi rendo conto di avere esagerato questa volta, ma questo è il più bello) perché circa un anno fa commissionò dei lavori presso la sua casa (una cantina/vineria nuova e qualche opera di ristrutturazione) , dopo un anno viene fuori che l’impresa gli fece un prezzo di favore e che ancora il conto non è stato saldato.

Juan Ignasi Pla si è dimesso perchè gli hanno fatto uno sconto e perchè era in ritardo con il pagamento di un conto per dei lavori privati. L’opinione pubblica lo ha costretto a dimettersi perché considerato non più degno di fiducia.

Qui un politico non può permettersi di fare certe cose (e questa è solo la prima che ho trovato, ce n’è a bizzeffe) che da noi scorrono lisce come l’acqua (inquinata ovviamente) di un fiume.

Qui c’è quest’uomo qui. Qui la politica ha dignita.

Visto che ormai sono infervorato le dico tutte: fate girare l’appello per De Magistris Appello per la Giustizia - Per De Magistris

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Compañeros/2

Marco, Perù, 36 anni.

Grande, grosso, buono. La prima volta che lo vedo sta cucinando una zuppa (questa volta buona) e me ne offre una porzione generosa, io ricambio con della carne alla griglia.

Arriva solo dal perù, dove la ex moglie l’ha abbandonato (scappando negli usa) con un figlio, che lui a sua volta a lasciato alle amorevoli cure dei nonni.

Lavora dalle 6 del mattino fino a un’ora che non ci è dato di sapere, raramente cucina, deve non essere troppo stanco e trovare qualcuno in cucina con cui condividere la cena. Oggi tortilla con pollo, salsiccia con cipolla e zucchine, riso. Scambio di cibi, cucina decisamente meglio di Alexander.

Vuole lavorare e dimenticare, pare abbia una fanciulla da incontrare a Barcelona, magari è meglio dell’altra. Suerte.

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Calimocho (quizá del nombre vasco kalimotxo)

Calimocho

Il primo botellón non si scorda mai, se non altro perché il mal di testa il giorno dopo aiuta la memoria.

Due adorabili fanciulle accompagnano un grupetto di erasmus a conoscere un po’ della gente che qui riempie strade e piazze “degustando” calimocho, gli spagnoli sono straordinari, pero ieri per tutta la sera mi è rimbombata in testa una domanda: ma com’è che noi italiani queste cose non le facciamo e preferiamo arricchire i pub e le discoteche che hanno prezzi sempre più alti? Forza, riversatevi tutti nelle piazze con le vostre bibite alcoliche low cost! Smettetela di svuotarvi il portafogli e compratevi la coca cola e il vino peggiore! Forza!

Ah…dimenticavo, il giorno dopo non vi reggerete in piedi. Il calimocho dà alla testa, ma che importa, rimane geniale e rende tutti più simpatici.

ps: quelle robe strane in grassetto e sottolineate si chiamano link e cliccandoci vi si apriranno nuovi mondi

ps2: qui le statistiche sono sottoterra, un po’ di pubblicità dai!

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Così per farsi una risata…

Questo video sta impazzando, sì in effetti fa ridere!

Quest’uomo è italiano, si è già bombato due tizie e probabilmente vincerà il grande fratello…lineare. Attenzione alla tizia bionda che appare come presentatrice dopo in studio: è diventata famosa per aver detto di aver visto la figlia scomparsa di Al Bano, ottenendo tra l’altro, in questo modo, di far diventare famoso Al Bano in spagna.

In questo video attenzione invece al tizio che fa ginnastica mentre loro si palpano e che riappare in camera mentre loro si fanno: è un omone dal cuore d’oro, immanmorato di lei, che mai avrebbe osato fare niente di simile e che d’ora in poi odierà gli italiani, un minuto di silenzio per lui per favore….

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